La 48ª edizione di Arredamont ha aperto i battenti il 31 ottobre a Longarone Fiere Dolomiti, in provincia di Belluno, e proseguirà fino a domenica 8 novembre 2026. La manifestazione dedicata all’arredamento di montagna riunisce quest’anno 176 espositori e 207 marchi, provenienti da 13 regioni italiane e 11 Paesi esteri, distribuiti su una superficie espositiva complessiva di 17.000 metri quadrati, tra spazi interni ed esterni.

L’appuntamento si rivolge a operatori dell’arredamento, falegnamerie, progettisti, imprese edili e proprietari di abitazioni alpine. Accanto ai mobili e ai complementi d’arredo trovano spazio serramenti, pavimentazioni, rivestimenti, sistemi di riscaldamento e soluzioni per la ristrutturazione degli edifici montani.

Arredamont 2026 a Longarone conferma così un’impostazione che affianca la produzione artigiana alle esigenze dell’abitare contemporaneo. Il legno rimane uno dei materiali centrali della manifestazione, insieme alla pietra, al ferro battuto e ai tessuti, ma il programma affronta anche questioni tecniche legate alla sicurezza degli impianti, alle normative edilizie e alla qualificazione professionale.

Una manifestazione dedicata alla casa di montagna

L’esposizione interessa diversi ambiti della progettazione degli interni. Le falegnamerie artigiane presentano mobili e lavorazioni del legno, mentre altre imprese propongono soluzioni per cucine, soggiorni, camere da letto, bagni e ambienti destinati all’ospitalità.

La presenza di produttori di stufe, caminetti, porte, scale e serramenti amplia il campo oltre l’arredamento propriamente detto. Una casa di montagna richiede infatti interventi che coinvolgono l’organizzazione degli spazi, il comfort termico, la qualità dell’involucro edilizio e la resistenza dei materiali alle condizioni ambientali.

La manifestazione mette in relazione questi aspetti attraverso una proposta espositiva rivolta sia a chi deve arredare un immobile sia a chi affronta lavori di recupero o ristrutturazione.

Il territorio dolomitico costituisce un elemento distintivo. Nelle vallate alpine, la lavorazione del legno è storicamente legata alla disponibilità della materia prima e alla necessità di costruire abitazioni, mobili e oggetti adatti alla vita quotidiana. Nel tempo, queste competenze hanno alimentato attività produttive specializzate, spesso organizzate in imprese di piccole dimensioni.

L’arredamento montano contemporaneo, tuttavia, non coincide necessariamente con la riproduzione degli interni tradizionali. Accanto alle superfici rustiche e alle lavorazioni decorative si sono sviluppate soluzioni caratterizzate da geometrie essenziali, integrazione di materiali differenti e maggiore attenzione alla funzionalità degli ambienti.

È questa relazione tra continuità artigiana e progettazione attuale a caratterizzare una parte significativa dell’offerta di Arredamont 2026 a Longarone.

Le imprese artigiane e il Villaggio Confartigianato

Uno degli spazi specificamente dedicati alle imprese è il Villaggio Confartigianato, allestito nel Padiglione C. L’iniziativa coinvolge 16 imprese associate e occupa un’area di circa 500 metri quadrati, con la partecipazione istituzionale della Regione del Veneto e di Venicepromex.

Il progetto è promosso nell’ambito delle attività di Confartigianato Imprese Veneto, in collaborazione con le organizzazioni territoriali di Belluno e della Marca Trevigiana.

L’obiettivo è rendere visibili le competenze artigiane attraverso l’esposizione delle produzioni e un calendario di incontri tecnici. Le questioni affrontate riguardano direttamente le condizioni nelle quali operano falegnamerie, installatori e imprese specializzate nell’edilizia.

Tra gli appuntamenti figura il seminario del 5 novembre, alle 17, dedicato al tema “Costruire dolomitico: il sapere artigiano al servizio dei progettisti”. L’incontro approfondirà il rapporto tra competenze esecutive e progettazione architettonica, particolarmente rilevante negli interventi su edifici situati in aree montane.

Una progettazione corretta deve considerare caratteristiche dei materiali, modalità di posa, manutenzione e comportamento dei componenti durante l’utilizzo. La collaborazione tra professionisti e artigiani può contribuire a risolvere problemi che difficilmente emergono dalla sola rappresentazione grafica di un progetto.

Il 7 novembre sono previsti due ulteriori approfondimenti. Il primo, alle 11, riguarderà il ciclo di vita dei prodotti, le informazioni ambientali e il quadro normativo europeo sui prodotti da costruzione. Il secondo, alle 14.30, affronterà la marcatura CE, le prove di laboratorio e gli obblighi relativi alla produzione e all’installazione di porte, finestre e componenti in legno.

Sono temi particolarmente concreti per le piccole imprese, chiamate a confrontarsi con requisiti tecnici, documentazione e responsabilità professionali che incidono sull’organizzazione del lavoro.

Dal legno intagliato alle tecnologie di progettazione

Il programma di Arredamont 2026 a Longarone comprende anche attività rivolte alla conoscenza diretta dei mestieri.

Nel Padiglione B, Appia CNA Belluno organizza l’iniziativa “Artigiano Autentico”, articolata in dimostrazioni, laboratori e incontri dedicati alle lavorazioni tradizionali e alle applicazioni tecnologiche.

La giornata inaugurale del 31 ottobre ha ospitato un confronto sul futuro del lavoro artigiano, mentre il 1° novembre è stato dedicato alla ceramica e al tessile. Per il 2 novembre sono programmate dimostrazioni di stampa 3D e progettazione, con particolare attenzione alla realizzazione di prototipi e soluzioni personalizzate.

La presenza di strumenti digitali mostra come anche le lavorazioni artigiane possano integrare tecniche differenti. La modellazione tridimensionale, ad esempio, permette di sviluppare e verificare alcuni elementi prima della produzione definitiva, mentre le lavorazioni manuali rimangono essenziali nelle finiture, negli adattamenti e nelle produzioni su misura.

Il programma permanente comprende inoltre la partecipazione della Scuola del Legno del Centro Consorzi, con laboratori esperienziali destinati agli studenti delle scuole medie.

Nel Padiglione E sono previste dimostrazioni degli artigiani del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi e attività del Consorzio dei Mascherai Alpini, dedicate all’intaglio delle maschere tradizionali di carnevale.

Queste lavorazioni testimoniano una dimensione dell’artigianato diversa dalla produzione seriale di mobili. L’intaglio e la costruzione di oggetti legati alle tradizioni locali conservano tecniche, forme e conoscenze che appartengono alla storia culturale delle comunità alpine.

La loro presenza in fiera consente di distinguere le produzioni destinate all’arredamento contemporaneo dalle attività artigiane che mantengono una funzione culturale e identitaria.

Materiali naturali e sostenibilità: perché conta la filiera

Legno e pietra sono materiali ricorrenti nell’architettura alpina. La loro presenza negli ambienti interni deriva da ragioni storiche, disponibilità territoriali e caratteristiche tecniche, oltre che da preferenze estetiche.

L’impiego del legno può offrire possibilità interessanti nella realizzazione di mobili, rivestimenti e componenti edilizi. Le prestazioni effettive dipendono però dalla specie utilizzata, dalla progettazione, dai trattamenti superficiali e dalle condizioni di posa e manutenzione.

La provenienza naturale di un materiale non costituisce, da sola, una garanzia di sostenibilità ambientale. Il bilancio complessivo deve considerare l’origine delle materie prime, la gestione delle risorse, i processi produttivi, i trasporti, la durata del prodotto e le possibilità di riparazione o recupero.

Un mobile costruito con legname proveniente da una filiera documentata, progettato per durare e facilmente riparabile può presentare caratteristiche ambientali diverse rispetto a un prodotto che utilizza lo stesso materiale, ma richiede lavorazioni particolarmente impattanti o sostituzioni frequenti.

Anche per la pietra naturale incidono l’estrazione, la trasformazione, la movimentazione e la distanza tra luogo di produzione e destinazione finale.

Il programma di Arredamont affronta queste questioni con appuntamenti dedicati alla sostenibilità e al ciclo di vita dei prodotti. Il 1° novembre si è tenuto un incontro sulle applicazioni dell’intelligenza artificiale e delle nuove tecnologie nella transizione ambientale delle imprese.

L’approfondimento previsto per il 7 novembre sulle informazioni ambientali dei prodotti da costruzione richiama invece l’attenzione sulla crescente importanza della documentazione tecnica e delle metodologie di valutazione.

Il riferimento normativo comprende il Regolamento europeo 2024/3110 sui prodotti da costruzione, che introduce un quadro aggiornato per i requisiti e le informazioni relative ai prodotti immessi sul mercato.

Le discussioni in programma non equivalgono a una certificazione ambientale dei materiali presentati dagli espositori. Le caratteristiche dichiarate per ciascun prodotto devono essere verificate attraverso la documentazione pertinente, evitando di confondere il richiamo alla tradizione con la misurazione degli impatti effettivi.

Arredamento alpino e turismo: il ruolo delle strutture ricettive

La domanda di arredamento per la montagna riguarda anche l’ospitalità turistica. Alberghi, residence, appartamenti destinati alle locazioni brevi e strutture ricettive indipendenti possono richiedere mobili e componenti capaci di conciliare riconoscibilità territoriale, comfort e utilizzo intensivo.

In questi immobili, la scelta dei materiali assume un significato operativo. Pavimenti, rivestimenti e arredi devono resistere all’usura, consentire una manutenzione adeguata e mantenere prestazioni compatibili con le esigenze degli ospiti.

Le soluzioni su misura possono essere particolarmente utili negli edifici montani esistenti, dove geometrie irregolari, coperture inclinate e spazi di dimensioni contenute rendono difficile l’impiego di mobili standardizzati.

La competenza delle falegnamerie locali può intervenire nella progettazione di armadiature, contenitori, boiserie e altri elementi adattati alle caratteristiche dell’immobile.

Esiste inoltre un rapporto tra arredamento e identità delle destinazioni turistiche. L’utilizzo di lavorazioni riconducibili alla tradizione di un territorio può contribuire alla caratterizzazione degli ambienti, purché la scelta sia coerente con l’architettura e con la funzione degli spazi.

Il tema interessa anche gli interventi di recupero del patrimonio edilizio. La ristrutturazione di una costruzione alpina richiede spesso di conciliare la conservazione degli elementi originari con gli standard contemporanei di comfort, sicurezza ed efficienza energetica.

Un appuntamento come Arredamont 2026 a Longarone permette quindi di osservare soluzioni che possono trovare applicazione tanto nelle abitazioni private quanto nelle attività legate al turismo montano.

Non significa che tutti i prodotti presentati siano specificamente destinati al settore alberghiero, ma che molte competenze esposte risultano pertinenti anche alla progettazione degli spazi ricettivi.

Sicurezza degli impianti e formazione professionale negli ultimi giorni di fiera

La parte conclusiva della manifestazione riserva spazio a questioni che incidono direttamente sulla qualità degli edifici.

Domenica 8 novembre, alle 11, il Villaggio Confartigianato ospiterà l’incontro “Calore sicuro”, dedicato agli impianti a biomassa, alle stufe e alle canne fumarie. L’appuntamento affronterà la corretta gestione e manutenzione dei sistemi di riscaldamento.

Il tema assume particolare rilevanza nelle abitazioni montane, dove l’utilizzo di apparecchi alimentati a legna o altri combustibili solidi richiede attenzione alle modalità di installazione, alla ventilazione, all’evacuazione dei fumi e agli interventi periodici di controllo.

La presenza di una specifica area dedicata ai fumisti nel Villaggio Confartigianato conferma l’interesse della manifestazione per le competenze tecniche connesse alla sicurezza degli impianti.

Sempre l’8 novembre, alle 10.15, il Centro Congressi ospiterà un convegno sulla formazione professionale, seguito dalla consegna dei titoli di studio agli allievi dell’anno scolastico 2025-2026 delle scuole coinvolte, tra cui la Scuola del Legno.

La formazione rappresenta un passaggio essenziale per la continuità dei mestieri. Le competenze richieste alle imprese artigiane comprendono oggi la conoscenza delle tecniche tradizionali, l’impiego di macchinari e strumenti digitali, la lettura dei progetti e l’applicazione delle normative di settore.

La possibilità di avvicinare gli studenti alle lavorazioni durante una manifestazione aperta al pubblico favorisce la conoscenza delle attività produttive locali e delle opportunità professionali collegate.

Date, orari, biglietti e informazioni per visitare Arredamont 2026

Arredamont 2026 a Longarone rimarrà aperta fino a domenica 8 novembre presso Longarone Fiere Dolomiti, in Viale Soccorritori del Vajont 3, a Longarone, in provincia di Belluno.

Gli orari di visita sono dalle 14 alle 19 nei giorni feriali e dalle 10 alle 19 il sabato e la domenica.

L’ingresso è aperto al pubblico e i biglietti possono essere acquistati direttamente alle casse oppure attraverso il servizio di prevendita online attivato dagli organizzatori.

Le tariffe pubblicate prevedono un costo di 14 euro per il sabato e la domenica e di 11 euro per i giorni feriali. Per i minori di 14 anni è indicato un biglietto da 7 euro, mentre l’ingresso è gratuito sotto i 6 anni.

La manifestazione permette anche l’accesso ai cani, secondo le condizioni stabilite dal regolamento fieristico.

L’elenco degli espositori e il programma degli appuntamenti sono disponibili sul sito ufficiale della manifestazione. Gli organizzatori mettono inoltre a disposizione il numero telefonico 0437 577577 e l’indirizzo di posta elettronica arredamont@longaronefiere.it.

Negli ultimi giorni della fiera, gli appuntamenti del 5, 7 e 8 novembre concentreranno l’attenzione su progettazione dolomitica, requisiti dei prodotti edilizi, sicurezza degli impianti e formazione professionale, completando il percorso espositivo dedicato all’arredamento e alle lavorazioni artigiane della montagna.