Etna

Viaggio alla scoperta dell’Etna e delle bellezze catanesi

L‘Etna, il più alto vulcano attivo d’Europa, domina, con la sua maestosa figura, Catania e la sua provincia: un viaggio dedicato a questa parte della Sicilia orientale non può che includere, oltre al Monte dei Ciclopi omerici, le meraviglie che lo circondano.

Campo-base: Catania

Il modo più semplice per partire alla scoperta dell’Etna è di sostare a Catania. Questa splendida città, oltre ad offrire numerosi servizi turistici per la visita al vulcano, ospita sfavillanti edifici di vari stili architettonici e una mescolanza unica di costumi e sapori.

In città è consigliatissima una visita del centro storico: partendo da Piazza Duomo e dalla vicina Cattedrale di Sant’Agata, è possibile muoversi a piedi tra le colorate strade catanesi, visitare il Castello angioino, le rovine romane del Teatro, i giardini della Villa Bellini, le numerose chiese dei “Quattro Canti” in zona Stesicoro.

Le visite possono essere intervallate dalla sosta in uno dei numerosi ristoranti del centro, che offrono esempi succosi della cucina locale; non mancano ristoranti internazionali e catene di fast-food. Da non perdere gli arancini e, se si viaggia in estate, la granita di gelsi!

Via Etnea

Il profondo rapporto che lega Catania al suo vulcano emerge proprio dalla via Etnea: si tratta di una delle strade più lunghe della città, che la attraversa da nord a sud, da piazza del Duomo a Tondo Gioeni.

Percorrendo il suo tratto centrale, in auto o a piedi, avrete la possibilità di ammirare i migliori esempi di architettura barocca della città: il palazzo dell’Università, le numerose chiese di piazza Stesicoro, piazza Cavour.

Soprattutto, la via offre una prospettiva unica sul vulcano più alto d’Europa, che vi accompagnerà, lungo i circa 3 km di Via Etnea, in direzione nord, con la sua sagoma imponente.

Organizzare la scalata all’Etna

Sebbene la tentazione dei viaggiatori più “duri” sia quella di gestirsi in autonomia, è bene considerare che la salita sull’Etna non è una passeggiata: dovrete essere pronti ad affrontare un trekking piuttosto intenso, condizioni atmosferiche ostili (soprattutto col caldo estivo) e la possibilità di improvvisi “risvegli” del vulcano.

Per questo, alcuni potrebbero decidere di affidarsi ad uno dei tantissimi operator che, anche dietro prenotazione online, gestiscono tutti gli aspetti del tour, dal prelievo in albergo all’assistenza da parte di esperti.

In alternativa, partendo da Catania in auto o in autobus, è possibile raggiungere il rifugio Sapienza, dove c’è la fermata della funivia.

Visita al cratere

Dalla stazione-rifugio, la scalata al cratere può essere fatta soltanto con la presenza di una guida esperta: questa vi condurrà, tramite percorsi in jeep, fino ai 2.500 metri, fornendovi anche scarponi, k-way e casco, nonché tutte le indicazioni utili per godere in sicurezza l’esperienza che state per affrontare.

Se non siete interessati al cratere, potete scegliere di visitare il Parco, che ospita boschi, sentieri e numerose aziende agricole, presso cui gustare prodotti tipici e praticare sport all’aria aperta in una cornice naturalistica irripetibile.

Viceversa, facendosi accompagnare fino all’Osservatorio, è possibile proseguire a piedi fino al cratere centrale, posto oltre i 3000 metri. Da non perdere la visita ai crateri laterali e alla Valle del Bove, in un percorso fatto di caldere e paesaggi lunari di surreale bellezza.

Taormina e Gole di Alcantara

Dopo l’esperienza intensa della visita al vulcano, il caldo e la tentazione del mare azzurro di fronte a voi potrebbero spingervi a visitare la perla della Sicilia orientale: a meno di 50 km da Catania si trovano Giardini Naxos e Taormina, località balneari rinomate per la limpidezza delle acque.

I più avventurosi potrebbero optare, invece, per la visita alle Gole di Alcantara, il corso d’acqua che, scavando nella roccia vulcanica, dà luogo ad un canyon naturale di incomparabile bellezza, presso cui è possibile concordare visite guidate, trekking fluviale e rafting.

L’ingresso alle gole passa per un sentiero altrettanto unico, che attraversa deliziosi agrumeti e offre punti panoramici spettacolari, come la terrazza di Venere o il balcone delle Muse.