Vallone dei Mulini

Guardare ma non toccare, la strana storia del Vallone dei Mulini

Un luogo abbandonato, eppure ammirato. Una proprietà non valicabile, eppure al centro degli sguardi. Ecco il fascino inattaccabile del Vallone dei Mulini.

Un luogo abbandonato è necessariamente anche dimenticato? Verrebbe da dire di sì, quasi come fosse un’ovvietà. Ci sono però, come sempre, delle eccezioni a farci tornare sui nostri facili giudizi.

Come il Vallone dei Mulini, a Sorrento, conosciuto, fotografato e ricercato proprio perché l’essere stato abbandonato lo ha reso estremamente particolare.

Sicuramente non è tra le mete del turismo di massa e probabilmente neppure conosciuto da tutti. Ma con lo stesso grado di sicurezza possiamo dire che una volta che se ne vede una fotografia, se ne rimane incantati o comunque colpiti.

Prima di scendere più nel particolare, sappi però subito una cosa: potrai vederlo solamente da lontano. E’ infatti una proprietà privata e non è accessibile al pubblico.

Che cos’è il Vallone dei Mulini

Andiamo con ordine e partiamo dal principio.
In tempi antichi, la penisola sorrentina era attraversata da un sistema di 5 valloni, collegati tra di loro, che indicavano i confini tra i vari paesi.
Quello dei Mulini, oggetto del nostro interesse, deve il suo nome al fatto che, fino ai primi del ‘900, qui ci fosse un mulino funzionante che macinava il grano degli abitanti della zona.

Doveva quindi essere un luogo importante, un punto di incontro, brulicare di vita.

Oltre alla chiusura del mulino, un altro evento decretò l’isolamento totale di questo vallone: la costruzione di Piazza Tasso. La realizzazione di questa opera ha portato alla chiusura di tutte le vie di comunicazione che conducevano al Vallone dei Mulini e l’ha relegato ad un progressivo e infinito isolamento.

Che, tuttavia, non l’ha completamente “ucciso”. Questo perché a causa della pressoché totale chiusura della zona, all’interno del vecchio mulino si mantiene un’umidità costante e gli eventi atmosferici non ne hanno più di tanto minato la struttura.

Il vecchio mulino è diventato dunque una sorta di serra sui generis, che da asilo a specie arboree particolari e difficili da ritrovare in altri luoghi.

Qualche curiosità

Dicevamo che il Vallone dei Mulini non è accessibile al pubblico. Da dove vengono scattate dunque le foto che girano sul web?
Se raggiungi piazza Tasso, proprio in centro, e arrivi al grande parcheggio a pagamento, potrai osservare dall’alto il Vallone dei Mulini e rimanere incantato da quell’aura di mistero che lo avvolge.

Le rarità floreali del Vallone dei Mulini sono la vera particolarità di questo sito. E anche se guardandolo dall’alto e da lontano, potrai non apprezzarle fino in fondo, potresti divertirti nel cercare di riconoscere le varie specie arboree che negli anni qui hanno proliferato.

Tra le tante piante che hanno abbracciato le mura del mulino, ce ne sono alcune considerate dagli esperti rarissime e quasi scomparse.

Prime tra tutte due specie di felci, la Phillitis Scolopendrium e la Phillitis vulgaris.
Oltre al tasso di umidità, del quale abbiamo già detto sopra, altre variabili climatiche responsabili della nascita di queste rare specie di felci sono la totale mancanza di ventilazione, la particolare esposizione solare e la presenza di tufo, materiale con cui è stato costruito il mulino.

A seconda dell’ora della giornata in cui ti fermerai ad ammirare questa meraviglia della Natura, capace di valorizzare quello che l’uomo aveva dimenticato, l’inclinazione dei raggi solari ti farà vedere dei giochi tra il verde della vegetazione e la struttura muraria davvero interessanti, quasi come fosse una scultura realizzata da un artista visionario.
Oltre alle felci rare, si trovano nella vegetazione che avvolge il mulino e popola il vallone anche delle piante carnivore e dei folti cespugli di capperi.

Se sei un esperto di botanica, ti sarà saltata all’occhio una teorica contraddizione: le felci hanno bisogno di umidità, i capperi di un clima secco. Come è possibile allora che entrambi proliferino nel Vallone dei Mulini?

Un piccolo mistero che caratterizza questa attrazione turistica tutt’altro che famosa, ma assolutamente sfiziosa e che è al vaglio di esperti del settore.

Un’ultima curiosità: se deciderai, nella tua vacanza sorrentina, di dedicare del tempo alla vista del Vallone dei Mulini, cerca di scattare una bella foto!

Perché? Beh, devi sapere che i social network sono particolarmente attratti da questo luogo incantato e fermo nel tempo!
Il sito giornalistico americano Buzzfeed ed il profilo Instagram “Nature” sono stati i maggiori responsabili del ritorno di attenzione verso questo piccolo gioiello incastonato tra i valloni sorrentini.
E chissà che tu non diventi famoso per il più bello scatto al Vallone dei Mulini!